Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
24 giugno 2014 2 24 /06 /giugno /2014 15:48

questa è la seconda parte dell'articolo "sull'acqua"

 

 

fontana QUALE BERE: liscia, gassata o effervescente

Per acqua naturale non si intende acqua senza bollicine: tutte le acque minerali lisce,gassate o effervescenti sono naturali, ossia vengono imbottigliate come sgorgano dalla sorgente. L'acqua "liscia" è quella senza bollicine, "gassata" quella addizionata con anidride carbonica, "effervescente naturale" quella già leggermente frizzante alla sorgente.

       5. Le bollicine dell'acqua gassata le danno un sapore gradevole e sembrano dissetare di più;agiscono infatti come blando anestetico a livello delle papille gustative, responsabili in parte della sensazione di sete. In realtà liscia, gassata o effervescente naturale, l'acqua disseta tutta allo stesso     modo.

6. L'acqua gassata non ha controindicazioni reali, anzi facilita la digestione e aumenta il senso di sazietà, provocando la dilatazione dello stomaco. Deve essere evitata da chi ha problemi di aerofagia e gonfiori addominali.

 

IMPARARE A LEGGERE L'ETICHETTA

Ci sono circa 260 acque minerali diverse in commercio e per sceglierne una oltre che buona, anche adatta ai propri bisogni è importante saper leggere l'etichetta.

      4.    Il RESIDUO FISSO indica il contenuto di sali minerali dopo l' evaporazione di un  litro di  acqua

            a 180°. Più è basso, più l'acqua è "leggera" (minore contenuto di sali minerali).

5. Il PH indica il grado di acidità e alcalinità  dell` acqua. PH inferiore a 7 indica acqua acida, paria 7 neutra, superiore a 7 alcalina. Le acque acide sono utili per i problemi digestivi, mentre quelle alcaline servono a riequilibrare l'acidità dello stomaco.

 

      6   La TEMPERATURA indica (in gradi centigradi 6°) la temperatura di imbottigliamento.

     7.   La dicitura "SOSTANZE DISCIOLTE" elenca i sali minerali presenti in un litro di acqua.

   8  L'acqu

a in bottiglia deve avere il minor quantitativo possibile di NITRATI (sostanz inquinanti) (max 45/litro per gli adulti; max 10/ litro per i bambini) mentre i NITRITI dovrebbero essere assenti. La scritta "Microbiologicamente Pura" garantisce che l'acqua non contenga alcun microrganismo pericoloso.

 

COME CONSERVARLA

Le bottiglie di acqua devono essere conservate in luogo fresco, lontano ed al riparo dalla luce e dal calore del sole (non lasciare le bottiglie in balconi o cortili soleggiati).

     1.   Una lunga esposizione al calore del sole può alterare l'acqua che ingerita potrebbe

disturbare l'equilibrio della flora batterica.

    2    . Meglio bere acqua a temperatura ambiente, ma se si preferisce fredda, si consiglia di tenere

l'acqua in frigorifero sempre chiusa con il tappo, soprattutto quella minerale gassata, sia per

non perdere il potere frizzante sia per evi†are che prenda un cattivo sapore assorbendo gli

odori degli altri alimenti del frigorifero.

     3.   Altra cosa importante è la data di scadenza, scritta sulle bottiglie. è una data indicativa

fissata a un anno e mezzo o due dalla data di imbottigliamento e che indica la data entro cui

è consigliabile consumarla.

 

QUANTO, QUANDO E COME BERE

Quando si ha sete si beve per soddisfare un'esigenza dell'organismo che il cervello trasforma in un segnale ben definito. L'ideale è bere almeno un litro/un litro e mezzo di acqua durante la giornata e non solo quando si ha sete. Naturalmente chi fa sport, chi lavora al caldo o chi suda molto ha bisogno di quantità maggiori di acqua. Si beve a piccoli sorsi e in più riprese. Mai bere troppo e tutto insieme, e soprattutto per scongiurare congestioni (elevato quando si è accaldai) mai bereacqua gelata troppo velocemente. La maggior sensazione dissetante dell'acqua fredda è apparente e momentanea: dopo poco, per la sudorazione, compare nuovamente il senso di sete. E' preferibile bere uno o due bicchieri d'acqua al mattino appena svegli e uno o due la sera prima di coricarsi. Va bene bere a stomaco vuoto prima dei pasti, specie se si segue una dieta, perché l'acqua riempie lo stomaco e diminuisce l'appetito. Si può bere anche durante i pasti, purché si mastichi bene e non si beva in quantità eccessive. Fino a mezzo litro di acqua durante i pasti non interferisce con la rapidità o la qualità della digestione e si può pertanto tranquillamente bere.

Provate a congelare un po di acqua di diverse marche e vedrete che i sali che restano sono diversi per ogni acqua, ecco perché e buona norma cambiare ogni tanto acqua, ecco perché vorrei conoscere il dato delle analisi dell'acqua che prelevo dalla fontana pubblica. Ricordo che, è vero che costa poco e rende un servizio “ecologico” ma è pur sempre un metodo di vendita e quindi sottostà alle regole di mercato.

 

 

Repost 0
Published by franco focante - in comunicazioni utili
16 giugno 2014 1 16 /06 /giugno /2014 09:20

Dal “quadernu de nonna nuna” che già vu dittu 'ndo se troa!forno_antico.jpg

 

Se vi si è abbassata la voce (e de sti tempi pole capidà!) si può rimediare bevendo del succo di carota e oltre a berlo, farci anche dei gargarismi.

Se quando tagliate il pane si sbriciola, basta passare prima la lama del coltello in acqua bollente

per togliere dal forno l'odore di pesce, fate essiccare, a forno acceso delle buccie di arancio

visto in questi giorni piove, per far asciugare l'ombrello non tenetelo aperto, il tessuto si allenta e si indebolisce, lasciato socchiuso, durerà più a lungo.

Repost 0
Published by franco focante - in comunicazioni utili
20 maggio 2014 2 20 /05 /maggio /2014 14:46

pomodori.jpg

Ci vengono date informazioni che riguardano i pomodori, vi consiglio di vereificare sempre la loro provenienza. E' accertato che stanno arrivando pomodori dalla cina, anche confezionati in bartattoli, che contengono metalli pesanti che a lungo andare per accumulo sono cancerogeni, quali:   i mercuirio, piombo, cadmio ecc. ecc. Quello che dico è che  noi siamo fortunati, abbiamo nel nostro territorio buoni contivatori  che coltivano i loro prodotti in modo corretto e alcuni anche il biologico. Sono pochi passi, facciamoli per la nostra salute. Sempre più spesso si sente parlare della tossicità della solanina che è un alcaloide glicosodico tossico prodotto dalle solonacee, quindi dalle piante appaertenenti a  questa famiglia botanica, come le patate, i pomodori   i pomodori, le melanzana,e i peperoni.  Ma questi ortaggi quanta solanina  contengono,  ed è  vero che gli ortaggi verdi sono pericolosissimi ? Nel pomodoro non c’è Solanina, c’è un altro glicoalcaloide, chiamato  tomatina, che presenta rischi minori rispetto alla solanina. La Solanina ha  più concentrazione nella patata (quella parte verde che si vede spesso sulla buccia e nei germogli successivi)  La Tomatina ha differenti concentrazioni  a seconda delle parti della piante interessata.  Ci  sono circa  5/10 mg in quello maturo, 140-150 in quello in fase di maturazione mentre è più concentrtata nel pomodo  acerbo da 450 a 540 mg in 100 gr.  Recenti studi hanno dimostrato l'importanza della tomatina con  riscontri positivi sulla crescita di colture di cellule tumorali e antimicrobiche. Quindi se non ci sono intollerabilità conclamate, è buona norma mangiare pomodori, maturi., quelli verdi? Si, ma è meglio non abusarne, comunque è meglio mangiare quelli quasi maturi e non verdi verdi! E' ormai certo che il pomodoro, anzi il succo di pomodoro, abbassa il colesterolo. La solanina non è  si toglie con la cottura  perchè ha bosigno di alte temperature ed è scarsamente solubile in acqua. Questa mia è solo una informazione che ha molti è sconosciuta, io le ho apprese nel corso dei vari corsi frtequentati  per il riconoscimento delle piante spontanee mangerecce. 

coltivare-patate.jpg
Repost 0
Published by franco focante - in comunicazioni utili
6 maggio 2014 2 06 /05 /maggio /2014 14:31

fontana.jpgL'acqua è la bevanda "principe", la più sana e migliore per la salute dell'organismo, capace di soddisfare la sete senza attentare alla linea. Si deve bere spesso e non aspettare di avere sete per poter rinnovare continuamente le perdite di liquidi che l'organismo subisce durante la giornata. ?L'acqua minerale naturale in particolare, grazie al suo contenuto di minerali, aiuta a reintegrare e a fornire il corpo dei sali di cui ha bisogno. Non tutte le acque minerali sono uguali “ ognuna ha caratteristiche specifiche che dipendono dal tipo di sali in essa disciolti. è quindi importante saper scegliere tra le acque in commercio, quella più idonea ai propri gusti, bisogni e disturbi.

Perché Minerali.

Le acque si chiamano minerali quando vengono riconosciute tali dal Ministero della Sanità l' attraverso analisi chimico-fisiche e microbiologiche (su composizione, purezza e qualità) che determinano le caratteristiche salienti dell'acqua. Premesso che tutte le acque potabili contengono sali, la legge considera "minerali" quelle che originando da una falda sotterranea, hanno caratteristiche igieniche particolari (mícrobiologicamente pure) e proprietà favorevoli alla salute.

Qualsiasi trattamento chimico che alteri la composizione dell'acqua è vietato: le acque minerali devono essere batteriologicamente pure e prive di inquinanti; devono poi essere imbottigliate come sgorgano dalla sorgente. L'unico trattamento eventuale è l'aggiunta di anidride carbonica per renderle gassate. Si differenziano dall'acqua po†abile del rubinetto, che può essere prelevata da laghi, fiumi o falde superficiali e può essere sottoposta a trattamenti (ad esempio l'aggiunta di cloro).

Non tutte sono uguali

Le caratteristiche e le proprietà salutari dipendono dalla fonte di provenienza e daisali minerali che vengono trascinati durante il lungo cammino sotterraneo attraverso le rocce, prima di sgorgare in superficie. In base al tipo di minerali in esse disciolti, indica†i come "residuo fisso" (cioè la quantità di sali minerali depositati da un litro di acqua fatto evaporare a 180°, le acque minerali vengono classificate come:

1. Minimamente mineralizzate hanno un contenuto di sali minerali inferiore a 50 milligrammi

per litro; si tratta di acque "leggere" che in quanto povere di sali minerali favoriscono la diuresi e facilitano l'espulsione di piccoli calcoli renali.

2. Oligominerali hanno un contenuto di sali minerali non superiore ai 500 milligrammi per litro. In virtù dei pochi sali minerali presenti, sono ottime acque da tavola, adatte ad essere bevute quotidianamente; inoltre svolgono un'ottima azione diuretica e contengono poco sodio.

3. Minerali: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1000 milligrammi (1 g) per litro. Contengono una percentuale consistente di sali minerali e pertanto non devono essere bevute in quantità eccessive (fino a un litro al giorno), alternandole con acqua oligominerale. Hanno applicazioni diverse a seconda del tipo di sostanze in esse presenti (calcio, zolfo, ferro, magnesio,bicarbonato...).

4. Ricche di sali minerali: il residuo fisso è di oltre 1500 milligrammi per litro. Sono molto ricche di sali, pertanto devono essere bevute specificamente a scopo curativo e su consiglio medico. Si acquistano in farmacia, ma alcune si trovano anche nei supermercati.

ACQUA, FONTE DI VITA

Elemento indispensabile per la vita e la salute, l'acqua presiede a molte funzioni fondamentali del nostro organismo: regola la temperatura corporea, lubrifica i tessuti dei polmoni, degli occhi della pelle, facilita i processi digestivi di trasporto e assorbimento delle sostanze nutritive, favorisce la diuresi e quindi l'eliminazione dei liquidi e delle sostanze di scarto.

1. L'acqua rappresenta circa il 60% del peso corporeo di un adulto e I'80% di quello di un bambino. Durante la giornata, questa acqua varia continuamente in quantità e concentrazione: a riposo e soprattutto in movimento, sono abbondanti le perdite idriche dell'organismo: circa 2-2.5 litri al giorno. L'eliminazione avviene soprattutto con la respirazione, l'urina, la sudorazione e le feci.

2. Per mantenere in equilibrio il bilancio idrico, le perdite vanno reintegrate con l'apporto di acqua, che deve essere rimpiazzata con la stessa velocità con cui viene eliminata: nell'adulto il fabbisogno idrico giornaliero è di circa 2-2.5 litri, di cui la maggior quantità (un litro e mezzo circa) viene fornita dall'acqua stessa e la restante parte dall'acqua contenuta in alimenti e bevande (frutta, verdura, caffè, succhi di frutta ...).

3. La quantità giornaliera varia con il clima, lo stile di vita, l'età e l'alimentazione; è importante che non scenda al disotto di circa 1 litro al giorno: se il quantitativo è insufficiente compaiono i sintomi di disidratazione, affaticamento dei reni, secchezza della pelle e torpore. Il colore delle urine può rivelare se si beve a sufficienza: il giallo paglierino indica che tutto è OK, il giallo scuro vuol dire che si beve troppo poco.

A CIASCUNO LA SUA ACQUA

Quando si beve non solo ci si disse†a, ma si assumono elementi importanti (oligo elementi come calcio, sodio, ferro, magnesio, zolfo, bicarbonato, fluoro) che a seconda del tipo e della concentrazione possono soddisfare le diverse esigenze di benessere psico-fisico. Per chi vuole dimagrire Si consiglia di impostare con un medico una dieta appropriata, infatti l'acqua di per sé non fa dimagrire, ma può essere un ottimo aiuto. In questo caso può essere appropriata un acqua oligominerale, cioè un'acqua "leggera", che favorisca la diuresi, l'eliminazione delle scorie con l'urina e quindi la disintossicazione dell'organismo. E' bene berne almeno un litro e mezzo durante la giornata.

Per chi soffre di calcoli renali

Bere acqua oligominerale o minimamente mineralizzata, particolarmente utile per favorire la diuresi, per la sua scarsità di sali minerali, e per eliminare le scorie e le impurità e prevenire la formazione di calcoli. In presenza di calcoli può essere efficace il cosiddetto "colpo d'acqua", consistente nel bere un litro/un litro e mezzo di acqua rapidamente, in modo che agisca come una "spinta" e faciliti l'espulsione del calcolo. Recenti scoperte hanno dimostrato che anche un'acqua minerale "dura", cioè ricca di calcio, può aiutare a prevenire la formazione di calcoli renali.

Per chi fa sport

Gli oligo elementi dell'acqua minerale apportano nutrienti privi di calorie e reintegrano i liquidi e i sali persi con il sudore. La quantità di acqua varia con lo sport praticato, la sua dura†a e le condizioni climatiche: si va da un litro

e mezzo a 3 litri al giorno. Tra i minerali importanti per l'atleta  spiccano il calcio (essenziale per la formazione e la solidità dell'osso, la trasmissione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare), il ferro (per evitare il senso di fatica dovuto all'anemia), il magnesio e il potassio (per facilitare la contrazione dei muscoli), il sodio e il cloro (per la regolazione del bilancio idrico).

Per chi ha la pressione alta

Oltre alla dieta povera di sodio, da seguire su consiglio medico, è indicata un'acqua oligominerale che favorisce

diuresi ed eliminazione del sodio in eccesso, responsabile dell'aumento della pressione e dello affaticamento.

 

 

 

Repost 0
Published by franco focante - in comunicazioni utili
14 aprile 2014 1 14 /04 /aprile /2014 08:52

 

galignanoDopo tanto tempo ritorno su questo mio blog che ho trascurato anche troppo, cercherò di recuperare. Oggi vi scrivo per informarvi che sabato 24 maggio andremo a visitare la selva di Galignano e il relativo orto botanico. Ci accompagnerà, per l'occasione, il prof Fabio Taffetani docente presso l'università politecnica di Ancona. Non sono ancora in grado di darvi ulteriori informazioni ma vi terrò informati sia su questo mio blog che sul sito del Gruppo Mivcologico Osimo

(www.funghiosimo.it)

Repost 0
Published by franco focante - in comunicazioni utili
14 novembre 2011 1 14 /11 /novembre /2011 13:21

                 Oggi vi voglio dare alcune informazioni ed operazioni utili che si possono fare con il vostro cellulare. Probabilmente già lo saprete, :

 

       in caso di emergenza il numero da digitare sul vostro cellulare è 112 in tutto il mondo. La chiamta si attva anche in assenza di segnale e anche se la tastiera è bloccata.

 

       se hai lasciato le chiavi dentro la tua auto e questa si chiusa, l'auto si può aprire con il tuo cellulare. Chiama qualcuno a casa o uno dei tuoi che ha le chiavi della tua auto, metti il tuo cellulare vicino alla portiera della tua auto e di alla persona che ti ha risposto, di schiacciare il pulsante di sblocco  della portiera tenendolo vicino al suo cellulare. La porta dell'auto si aprirà a qualunque distanza tu sia. Vale anche per il baule dell'auto.

 

        per controllare il numero di serie (Imei) del tuo cellulare, digita i caratteri *≠06≠. Un codice a15 cifre apparirà sullo schermo, questo è il numero del tuo cellulare, annotalo e conservalo. Se ti venisse rubato il telefonino basterà telefonare al tuo provider della rete e dare qusto codice. Il provedir bloccherà il telefonino e anche cambiando la scheda esso non funzionerà.

 

         Se mai dovessi essere costretto a ritirare dei soldi da un bancomat, è possibile avvisare la poplizia inserendo il PIN≠ in senso inverso. Ad esempèio se il pin è 1234 dovrai fare 4321. Il sistema ATM riconosce che il codice pin è stato invertito rispetto alla carta bancomat inserita nella postazione ATM. La macchina ti darà il denaro richgiesto ma la plizia, all'insaputa del ladro, sarà immerdiatamente alla postazione ATM.

 

Un cordiale saluto.

 

Franco

Repost 0
Published by Franco Focante - in comunicazioni utili
20 marzo 2010 6 20 /03 /marzo /2010 12:12
          Con mia grande soddisfazione vedo aumentare il numero delle letture a questo mio blog, invito i gentili lettori ad isciversi tramite la "newsletter" che compare a destra del video. Clikandoci sopra, seguite le istruzioni, è facile e vi permetterà di ricevere tutte le novità legate alla attività del Gruppo Micologico e non solo. Usate il passa parola presso i vostri amici, vi ringrazio.

Franco



te-pini-neve-1979-dopo.jpg
"i tre pini" la neve del '79
Repost 0
Published by Franco Focante - in comunicazioni utili
17 febbraio 2010 3 17 /02 /febbraio /2010 07:50

         Si terranno domenica 21 febbraio le elezioni per il rinnovo del direttivo del nostro circolo, nel contempo si terrà l'ormai tradizionale pranzo sociale che avrà luogo presso il ristorante"da Adriano" a Campocavallo di Osimo. Non mi dilingo oltre, anche perchè, a tutti i soci in regola con il 2009, è stata inviata una lettera di presentazione della manifestazione.

        Finalmente, la Provincia, ci ha autorizzato un nuovo corso micologico. Invito i soci a farsi parte diligente verso chi intende frequentarlo. Comunico, altresì, che ci sono importanti novità sul rinnovo del permesso per la raccolta dei funghi. Siete quindi avvisati di informarvi per queste novità presso la sede del circolo.


Repost 0
Published by Franco Focante - in comunicazioni utili
2 novembre 2009 1 02 /11 /novembre /2009 08:26

 758-1-.jpg

A giorni verrà messo in vendita  (sei novembre) il “vino novello” che non è da confondersi con il “vino nuovo.  A differenza di quest’ultimo, che deve subire una fermentazione tradizionale, il vino novello ha un disciplinare di produzione ben preciso che si basa sulla macerazione carbonica delle uve non ancora pigiate.

La differenza è essenziale, mentre per ottenere il vino tradizionale occorre spremere le uve e quindi farle fermentare, il vino novello inizia già a fermentare direttamente con gli acini ancora interi e quindi con uve non pigiate, compresi i raspi. Questo permette di ottenere un vino con minor gradazione alcolicae  con odori olfattivi e sensazioni ottime.

Per ottenere questo, l’uva viene messa in contenitori che vengono chiusi ermeticamente per sette / otto giorni ad una temperatura di 30°C con una saturazione di gas di anidride carbonica. Questa operazione permette all’uva, posta sul fondo del contenitore, di essere schiacciata dal peso della sovrastante uva producendo, quindi, del mosto che inizia a fermentare formando, alcool e anidride carbonica. Il gas, satura subito il contenitore modificando il metabolismo delle uve (autofermentazione  intracellulare) lasciando quindi il colore alla polpa.

Si formano cosi una minore quantità di acidi, mentre vengono formate nuove sensazioni odorose che ricordano la fragola, il lampone uniti ad un sapore fruttato dell’uva. Solo allora si procede alla pigiatura delle uve. Nello spazio di due o tre giorni avrà termine la trasformazione degli zuccheri. Il vino va imbottigliata entro breve tempo e consumato entro pochi mesi.

Il vino novello ha origine nella zona di produzione francese Beaujolais Nouveau e può essere messo in vendita, in Francia, dopo la mezzanotte del 3° mercoledì di novembre dello stesso anno della vendemmia e deve essere prodotto con il 100/% di vino derivante da fermentazione  da macerazione carbonica. In Italia la vendita ha inizio il sei novembre, il disciplinare è più permissivo rendendo l’utilizzo di uve a macerazione carbonica can un minimo di un 30% aggiungendovi, quindi il 70% di uve a macerazione  tradizionale vendemmiate nell’annata in corso (chi froda ci mette anche il  vino vecchio). Risulta, quindi, che il valore dell’utilizzo della percentuale di uve a macerazione carbonica, determina la qualità del prodotto. Tale percentuale dovrebbe essere riportata sull’etichetta della bottiglia.

Consiglio di quindi e vi dico che non tutto è “vino novello” solo perché c’è scritto sulla bottiglia. Infine, diffidate del prodotto a buon mercato, ma anche del “costa caro è buono”. Leggete sempre l’etichetta che un pò come la carta di identità dei prodotti, su di essa, dovreste trovare tutte le informazioni utili a riconoscere un buon prodotto da uno scadente.

 

 

Repost 0
Published by Franco Focante - in comunicazioni utili
18 luglio 2009 6 18 /07 /luglio /2009 08:00
A causa di problemi legati all'indirizzo di posta elettronica, vi comunico che ogni nuova posta va indirizzata al seguente idrizzo : francofoc@gmail.com
Vi ringrazio per la collaborazione.


Repost 0
Published by Franco Focante - in comunicazioni utili